I grandi si dimenticano come si fa a volare, le relazioni tra i giovani nell’età della pandemia.

14 Febbraio –  “I grandi si dimenticano come si fa a volare

È ripreso presso la chiesa del Maristella il percorso per giovani “Traiettorie di sguardi”, con la riflessione proposta dal professor Giorgio Prada

“I grandi si dimenticano come si fa a volare”: questo il titolo dell’incontro di “Traiettorie di sguardi”, il percorso per i giovani della diocesi, tenutosi domenica sera presso la Chiesa del Maristella a Cremona. Un evento finalmente in presenza (dopo diversi mesi di stop forzato nel rispetto delle normative vigenti anti-covid) capace di attirare diversi giovani da tutta la diocesi e di riempire la Chiesa.

La data, suggestiva e caratteristica, non era casuale: quale migliore occasione del Giorno degli Innamorati, S. Valentino, per riflettere sul tema delle relazioni nel mondo giovanile?

A guidare la riflessione il prof. Giorgio Prada, pedagogista, formatore, docente universitario e già diverse volte ospite di Tds. Il docente ha esordito commentando alcuni video realizzati ad hoc da alcuni giovani cremonesi circa il modo di vivere le relazioni ai tempi del covid-19: relazioni avvizzite, congelate, filtrate dalle luci blu degli schermi di smartphone e computer. Tuttavia, secondo il relatore, coesistono due enormi problemi: lo sgretolamento del “sistema” e la presa di coscienza che, anche prima della pandemia, le relazioni non erano poi così sane. Insomma la situazione grottesca nella quale il mondo è stato catapultato, da ormai quasi un anno, ha lasciato squarci evidenti, oltre ai quali si possono intravedere le criticità di uno stile relazionale qualitativamente scarno e poco fruttifico.

A partire da questa ipotesi, Giorgio Prada ha suggerito l’analisi di due canzoni: “La mia città” di Luca Carboni (1992) e “L’isola che non c’è” di Edoardo Bennato (1980). La prima, pur risalendo a quasi 30 anni fa, risulta estremamente attuale e significativa secondo Prada, che trova un’analogia tra il modo di vivere la città di Carboni e l’approccio alla vita di un giovane oggi. La seconda, riprendendo il tema portante del percorso di Tds di quest’anno, incentrato sulla figura di Peter Pan con tutte le sue luci ed ombre, ha permesso di stuzzicare il giovane pubblico su una modalità nuova per ri-generare le relazioni e, al contempo, “cambiare le cose”: il sogno. Sogno da intendersi come condivisione di progettualità, idee, aspettative, desideri, e dunque immaginazione condivisa di un futuro.

Un sogno che passa attraverso l’esperienza, il “fare insieme”: provoca il relatore sul fatto che «si impara prima a scrivere, poi a leggere». Si supera dunque la storica diatriba tra testa e cuore: il sogno, che com-portarsi bene, condividendo e facendo esperienza, è la chiave per risanare le ferite del nostro tempo, perché, come ci insegna proprio Peter Pan: “solo chi sogna può volare”.

Andrea Bergonzi

(fonte: Diocesi di Cremona)

I grandi si dimenticano come si fa a volare

14 Febbraio –  “I grandi si dimenticano come si fa a volare

Se l’adolescenza è paragonabile all’esplosione della primavera, con la sua carica di vitalità, la giovinezza assomiglia a quel maggio inoltrato in cui la temperatura è più stabile e la luce del sole è più piena. Perché si va a passo spedito verso l’estate, la pienezza. Incontrare relazioni, scegliere di amare, costruire un progetto generativo vuol dire non saper più volare? A quasi un anno dall’esperienza del lockdown che ne pensiamo della relazione? Quale valore possiamo assegnare allo stare con, al toccare, al condividere? Perché, forse, la pelle mia e dell’altro non è solo un confine, una barriera, ma anche un invito.

Il sociologo Giorgio Prada, dell’Università Bicocca di Milano, commenta le reazioni giovanili sul tema delle relazioni.

Articolo incontro “Pietra su Pietra”

“Seconda stella a destra”: a Tds i giovani in viaggio come Peter Pan

Domenica 18 ottobre torna a Cremona l’appuntamento mensile di pastorale giovanile con il ciclo di incontri “Traiettorie di sguardi” presso la parrocchia del Maristella

Dopo l’interruzione forzata dovuta al lockdown, torna anche quest’anno TDS-Traiettorie di sguardi, l’iniziativa di pastorale giovanile promossa a livello diocesano: un’occasione preziosa per riflettere circa tematiche giovanili. La nuova edizione prevede sei serate (l’ultima delle quali partecipando alla veglia delle Palme diocesana) incentrate sulla figura di Peter Pan, rappresentante del mondo giovanile con tutte le sue ambiguità.

Il primo incontro, “Pietra su pietra”, sarà domenica 18 ottobre e sarà dedicato alla rilettura dell’esperienza tragica della pandemia insieme a don Francesco Mazza, giovane prete fidentino che si è formato presso il Seminario di Cremona, e Valerio Fasani, insegnante.

L’appuntamento è fissato per le 18.30 presso la parrocchia del Maristella, a Cremona. Dopo un aperitivo in oratorio l’incontro con gli ospiti, che quest’anno avranno luogo nella chiesa parrocchiale per garantire il distanziamento in ottemperanza alle normative vigenti per la prevenzione al contagio da Covid-19.

Il secondo incontro, il 22 novembre, partendo dal verso di Bennato “… e poi dritto, sino al mattino”, sarà destinato ad una riflessione sul viaggio mediata dalla testimonianza di tre giovani scout emiliani.

Il 13 dicembre terzo appuntamento cercando di rispondere alla delicata e spinosa domanda “Che cos’è verità?”, analizzando il ruolo di scienziati e giornalisti nella comunicazione. Interverranno il direttore del quotidiano Avvenire, Marco Tarquinio, e la ricercatrice e docente universitaria Manuela Monti.

Il quarto incontro, “I nostri figli finiranno per strada”, si svolgerà il 17 gennaio e sarà focalizzato su un’analisi di luci e ombre del panorama lavorativo post Covid-19, grazie alle parole del professore Fabio Antoldi, dell’Università Cattolica, e dei giovani fondatori della start-up cremonese “ProCremona”.

“I grandi si dimenticano come si fa a volare”: l’ultima serata, nel giorno di san Valentino (14 febbraio), si concentrerà sul mondo delle relazioni, seguendo le provocazioni del sociologo dell’Università Bicocca di Milano Giorgio Prada.

(Fonte: Diocesi di Cremona)