Domenica 21 novembre 2010 – Step by step

L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. (Italo Calvino, Le città invisibili)

Le categorie di “nuovo” e “utile” radicano la creatività nella società e nella storia. L’essenza dell’atto creativo: un superamento delle regole esistenti (il nuovo) che istituisce un’ulteriore regola condivisa (l’utile). Per un giovane la creatività quanto può e quanto dovrebbe essere strumento e componente inscindibile dell’esperienza lavorativa e dello sviluppo personale?

Ospite: Controprogetto, associazione di Milano che progetta e realizza arredi, interni su misura e strutture per spazi pubblici utilizzando materiali di recupero e seguendo i principi della condivisione di saperi, dell’autocostruzione e della creatività della persona.

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