La differenza cristiana è la trasfigurazione

“Il vero capitale della mafia non è quello economico, ma quello umano e sociale”. Don Ennio Stamile, parroco di San Benedetto di Cetraro, direttore Migrantes regionale, già delegato della Caritas calabra, e Salvatore Amodio della Direzione Investigativa Antimafia, all’incontro di marzo di Traiettorie di Sguardi. Annunciare, denunciare, rinunciare. La differenza cristiana è la trasfigurazione persino delle cose più brutte. Una comunità capace di aiutare coloro che vengono sfruttati dalle ‘ndrine. “Siamo chiamati a fare come Dio che prende il male e ne fa del bene”. La ‘ndrangheta tesse una tela di ragno. Non regala soldi, li investe e li sfrutta. E se in Calabria non c’è più acqua da succhiare, la ‘mala pianta’ affonda le sue radici dove c’è ricchezza, entrando nelle imprese, nel tessuto civile, nei grandi appalti.
Gli eroi sono le vittime dell’estorsione e delle violenze che denunciano. La differenza cristiana è la carità. I poveri ci nutrono. In loro c’è la realtà trasfigurata del Cristo. Il Padre non ha la parola perché la sua parola è il figlio che svuota se stesso per fare spazio all’altro.