Un’eterna novità. Il senso della comunità nella vita cristiana

Il secondo incontro di TDS ha avuto come ospite Jhonny Dotti, cooperatore e imprenditore sociale,
amministratore unico di Welfare Italia, ma prima di tutto – come si definisce lui – marito e padre.
A lui è stato chiesto di far riflettere la platea di giovani sul tema della comunità a partire dal brano
di Atti degli Apostoli (capitolo 2, vv 42- 47).

La tesi attorno a cui l’ospite ha articolato il suo intervento è che se il singolo ricerca un rapporto
significativo con Dio al di fuori della comunità, questa ricerca è puro narcisismo. Il singolo rischia
un pericoloso decentramento.

La parola comunità negli anni si è pervertita e ha perso quel significato originario che troviamo nel
testo degli Atti degli Apostoli. È una parola che oggi rischia di diventare retorica.
Come recuperarla? In un sistema tecnocratico fondato sul binomio “mi piace/non mi piace” è
necessario ripensare al fatto che il Dio cristiano non è binario ma trinitario, è per natura
relazionale. Il Dio cristiano è dunque un Dio comunitario.

In una società che parla di individuo e non di persona, che crea il mito del “farsi da sé” e
dell’”appartamento”, il rischio di perdere questo senso comunitario è molto alto. Il cristiano è
dunque chiamato per sua natura a riscoprire il suo essere comunitario e a dare nuova vita
all’abitare, all’economia e alla politica proprio nel segno della comunità, dell’essere persona e non
dell’essere individuo, dell’essere con gli altri nella quotidianità e nella normalità a cui la vita mette
di fronte.

FACE TO FACE

DOMENICA 15 OTTOBRE 2017

FACE TO FACE

Non conosciamo il nostro volto se non attraverso qualcosa, ma soprattutto qualcuno che a sua volta ce lo descrive. Questa impossibilità del “fai da te” appartiene profondamente alla nostra natura umana che è manchevole per definizione: si ha bisogno dell’altro. La riflessione attorno all’alterità e all’umano è, però, anche scoprirci stranieri tra noi. Occorrerà riprendere e ri-scoprire il tema della responsabilità per l’altro e della fraternità?

Ospite

GIORGIO PRADA – Formatore e pedagogista, docente presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Milano Bicocca.

Costruire comunità, liberare energie: la declinazione del principio sussidiarietà attraverso laboratori civici

Domenica 19 marzo si è svolto l’ultimo incontro di Traiettorie di Sguardi per l’anno 2016/2017. Si è voluto concludere il percorso invitando Elena Taverna che ha presentato alla platea di giovani il progetto Labsus. L’amministrazione condivisa dei beni comuni. Questo progetto nasce nel 2005 grazie al professor Giorgio Arena e ad altri suoi colleghi accomunati da studi giuristi ma non solo.

A partire dall’art. 118 della Costituzione, dedicato al principio di sussidiarietà, hanno creato uno strumento che potesse aiutare i cittadini nella declinazione di questo principio. Con l’istituzione del principio di sussidiarietà si pone fine all’intervento dello Stato nella tutela dei beni comuni, producendo una sorta di rivoluzione che mette cittadini e amministrazione sullo stesso piano: i cittadini, che prima erano visti come soggetti passivi di fronte all’amministrazione, diventano un soggetto costituente, libero di proporre e progettare interventi a favore di beni comuni e generali.

Tuttavia non sempre le iniziative “dal basso” sono state autorizzate e sostenute dalle amministrazioni. Per questo il progetto Labsus ha creato un Regolamento per l’amministrazione condivisa che ha come obiettivo quello di portare alla creazione di Patti di collaborazione tra cittadini e amministrazioni per la cura o il recupero di spazi pubblici come aree verdi, stabili abbandonati, scuole, stazioni ecc.

Anche a Cremona dal 2016 è in corso il processo di adozione del Regolamento con il sostegno di Labsus e dei suoi collaboratori. Si è svolto il primo incontro aperto alla cittadinanza pochi giorni fa, il 13 di marzo presso il CISVOL e a breve sarà comunicata la prossima data.

Ad oggi sono davvero tante le realtà italiane che hanno adottato il Regolamento e che hanno dato vita a “patti di collaborazione” coinvolgendo cittadini di ogni età ed estrazione sociale. Davvero tutti siamo chiamati a contribuire alla cura della città, del paese, delle sue piazze, giardini, strade e scuole.

Annullato l’incontro di domenica 19 aprile

Nel percorso di quest’anno di “Traiettorie di sguardi”, incentrato sul tema del cibo, Domenica 19 aprile avevamo in calendario un incontro di preparazione alla visita di Expo2015. A causa delle attuali difficoltà e incertezze organizzative dell’evento e delle manifestazioni ad esso collegate, i relatori ci hanno chiesto di spostare a data da destinarsi l’incontro.
Faremo sapere quanto prima anche le modalità di acquisto dei biglietti (già prenonati in Focr) e la data della visita a Milano. Pertanto è da ritenersi annullato l’incontro in programma domenica 19 aprile.
Gli organizzatori di TDS.

Non di solo pane: ultimo incontro di TDS

Domenica 22 febbraio si è svolto l’ultimo incontro di TDS intitolato “Non di solo pane” ed è stato tenuto dal Vescovo di Novara mons. Franco Giulio Brambilla, storico e docente di antropologia teologica. E’ stato un incontro perfetto per concludere il percorso di quest’anno che è partito dal cibo vero e proprio e i significati legati ad esso, per passare poi a riflettere sulle contraddizioni del cibo e le sue disuguaglianze; ci ha permesso di sperimentare i cibi di altre nazioni in una vera cena condivisa e di affrontare il complesso problema degli OGM cercando di capire quanto la tecnologia possa essere utile a sfamare il pianeta di domani.

In questo incontro invece la domanda di fondo è stata: “noi giovani di cosa abbiamo veramente bisogno per vivere?”. Il vescovo ha risposto a questa domanda tenendo una riflessione sul capitolo ottavo del Deuteronomio, in particolare si è soffermato sulla promessa contenuta in questo testo che comincia dalla memoria della schiavitù in Egitto al vestito destinato a non logorarsi, passando per la dichiarazione che ci si nutre non di solo pane, ma di quanto esce dalla bocca del Signore. Il vescovo, servendosi del testo del Deuteronomio, ha parlato direttamente a noi: per dare sapore alla nostra vita serve un cuore tonico, capace di tendere al desiderio (da de-sidus – ricerca della stella) cioè seguire la rotta giusta, la Stella Polare. Abbiamo bisogno di riferimenti perchè una vita senza riferimenti è come navigare nel mare senza una stella. Dobbiamo decidere per cosa vivere, non si può far conto su ciò che già sappiamo e neanche su quello che dicono i nostri padri. Vivere non di solo pane ma di quanto esce dalla bocca del Signore significa prestare credito alla Parola che dà sapore, perché alla fine del nostro cammino “il nostro vestito non si sarà logorato addosso, e il nostro piede non si sarà gonfiato”.

Smart food: quarto incontro di TDS

Il cibo è il petrolio del futuro, questo e tanto altro è stato detto domenica 18 gennaio all’incontro di TDS dal Prof. Stefano Boccaletti, professore associato di Economia agro-alimentare dell’Università Cattolica di Piacenza e il Dott. Andrea Azzoni, dirigente del settore agricoltura e ambiente della Provincia di Cremona.

Per intuire il bisogno di cibo che c’è nel mondo è sufficiente pensare al fenomeno del land grabbing cioè alla corsa ai terreni da coltivare al di fuori del proprio paese d’origine (tale fenomeno è diffuso soprattutto in Africa e in Cina). Perché esiste questo fenomeno? Viviamo in un mondo in cui il problema principale è la cattiva distribuzione delle risorse, e in particolare di quelle alimentari.

In questa situazione di difficoltà la tecnologia quanto può essere utile? Creare Organismi geneticamente modificati (OGM) permetterebbe di sfamare più persone?

Ad oggi non c’è nessuna prova scientifica che dimostri la negatività degli OGM, e i potenziali benefici sono: la resistenza ai pesticidi, agli erbicidi, al freddo e alla siccità e anche un possibile miglioramento delle proprietà nutritive. Famoso è il prodotto Golden Rise, riso con vitamina A di cui di solito il riso è privo e la cui mancanza provoca alcune malattie come la pellagra diffusa soprattutto in quei paesi nei quali il consumo di riso è praticamente quotidiano.

Questo non significa che non ci siano rischi; infatti potrebbero esserci problemi ambientali, conseguenze negative sulla salute delle persone e anche un trasferimento di geni tra una specie e l’altra. Per questo motivo alcune aziende hanno scelto di non inserire nei loro prodotti degli OGM con campagne pubblicitarie appositamente pensate, soprattutto in Europa. Mentre in America l’uso di prodotti al cui interno posso essere presenti alcuni alimenti OGM è diffuso e non è necessariamente da segnalare sulle etichette dei prodotti stessi.

Sicuramente avremo delle scelte molto difficili da prendere e anche il nostro territorio non è escluso da queste problematiche.

Tutti a tavola!

Domenica 21 dicembre l’incontro mensile di Traiettorie di Sguardi è stato caratterizzato da tavole apparecchiate e mangiate in compagnia. Se finora si è solo parlato di cibo, nell’ultimo incontro i partecipanti sono stati invitati ad assaggiare piatti provenienti da tre tradizioni e paesi diversi: Marocco, Romania e Senegal.

Per ogni paese uno o più rappresentanti hanno cucinato, distribuito e presentato i loro piatti ai giovani presenti che hanno avuto la possibilità di fare un viaggio gastronomico cambiando semplicemente posto e tavola.

L’assaggio e la degustazione sono stati introdotti e conclusi dagli interventi di Chiara Vigoni – Consulente di ricerca, sviluppo e controllo qualità – e Elena Piovanelli – dietista, che attraverso un mega post-it virtuale hanno raccolto le suggestioni dei commensali. Il cibo è condivisione, convivialità, viaggio ed esperienza, strumento per conoscere e conoscersi.