Cittadini, sudditi e viandanti

23 gennaio –  “Cittadini, sudditi e viandanti”

Si può stare in città in molti modi, anche da turisti o da semplici individui, chiusi nel proprio guscio. Il mondo della politica, si sa, è complesso e in molti casi oggetto di pregiudizio. Ma la politica vera è uno dei volti del servizio alla società: un’occasione di messa in gioco di passione e competenze. Paolo VI la definiva “la più alta forma di carità”. E non è detto che sia lontana dagli interessi dei giovani che a volte spiazzano per la generosità dell’impegno.

Tavola rotonda con Marco Pasquali, sindaco di Sabbioneta, e Massimo Galli, sindaco di Rivarolo Mantovano – modera l’incontro Matteo Lodigiani

Macchine intelligenti

19 dicembre –  “Macchine intelligenti”

Se potessimo scendere sotto le case e le strade delle nostre città, scopriremmo una fittissima rete di connessioni idrauliche, elettriche, digitali… la città è un dedalo di infiniti attraversamenti, resi ancora più rete dall’intelligenza artificiale e dalle sue straordinarie applicazioni. Spazi e tempi dei nostri vissuti sono sempre più smart. Oggi più che mai ci si interroga sul rapporto tra uomo e tecnologia, come ricordano le sfide contemporanee del transumanesimo, ma anche l’impiego più quotidiano di apparati che ormai fanno parte della vita di tutti.

Interviene il prof. Paolo Benanti, Università Gregoriana di Roma

La bellezza salverà il mondo

14 novembre –  “La bellezza salverà il mondo”

Ogni città e paese è carico di storia e la storia spesso testimonia di sé con i molteplici linguaggi dell’arte. Palazzi, chiese, strade e musei, giardini e statue e le vite stesse di chi l’arte la incarna e la condivide… sono espressione di qualcosa che va oltre il calcolo dell’utile, sfida l’effimero ed abita l’ostinata ricerca del bello da parte dell’umano. Il bello è veramente tale se esprime il gratuito e dà respiro a quanto è simbolico della vita… come un dono inaspettato, spesso lontano dai canoni della produttività o della presunta perfezione: da celebrare e di cui fare memoria grata.

Performance e testimonianza di Magica Musica (Castelleone)

 

Una volta si andava in fabbrica

17 ottobre –  “Una volta si andava in fabbrica”

Le conseguenze della pandemia sono anche di natura economica. L’Europa ha varato il piano Next Generation EU finalizzato ad investire ingenti risorse per la ripresa e la resilienza degli stati membri. Dentro le percentuali e gli indicatori numerici si fatica a ritrovare le storie di ciascuno ed in particolare dei giovani che si affacciano al mercato del lavoro o si preparano alla sfida dell’autonomia e dell’età adulta. I dati sulla povertà assoluta in Italia sono allarmanti, mentre non mancano segnali di fiducia e speranza. In questo contesto quali orizzonti si aprono per i giovani? In che direzione ci si sta muovendo?

Interviene il prof. Fabio Antoldi, docente di Economia all’UniCatti Cremona

 

I grandi si dimenticano come si fa a volare

14 Febbraio –  “I grandi si dimenticano come si fa a volare

Se l’adolescenza è paragonabile all’esplosione della primavera, con la sua carica di vitalità, la giovinezza assomiglia a quel maggio inoltrato in cui la temperatura è più stabile e la luce del sole è più piena. Perché si va a passo spedito verso l’estate, la pienezza. Incontrare relazioni, scegliere di amare, costruire un progetto generativo vuol dire non saper più volare? A quasi un anno dall’esperienza del lockdown che ne pensiamo della relazione? Quale valore possiamo assegnare allo stare con, al toccare, al condividere? Perché, forse, la pelle mia e dell’altro non è solo un confine, una barriera, ma anche un invito.

Il sociologo Giorgio Prada, dell’Università Bicocca di Milano, commenta le reazioni giovanili sul tema delle relazioni.