Q.B. ABBONDANZA E PRIVAZIONE: IL PARADOSSO DEL CONTEMPORANEO

Morire per fame o per obesità?
Nutrire persone e animali o automobili?
Alimentare lo spreco o sfamare gli affamati?
Questi i paradossi messi in luce nell’ultimo incontro di TDS grazie al contributo di Leonardo Mirone, responsabile acquisti per la Barilla, che ci ha presentato la fondazione “Barilla Center for Food&Nutrition” che dal 2009 si occupa di cibo e alimentazione nel mondo. La BCFN analizzando le tematiche legate ai problemi di reperimento e accesso al cibo, delle abitudini alimentari, della crescita della popolazione, delle risorse idriche ecc. è giunta alla formulazione dei tre grandi paradossi più sopra, arrivando così alla conclusione che il vero problema è che usiamo e sfruttiamo più terra di quella che realmente c’è.
Come superare tali paradossi? Cosa possiamo fare noi, nel nostro piccolo?
La conclusione a cui sono pervenuti è il modello della doppia piramide alimentare: ciò che è buono per noi è buono anche per la terra, ciò che fa bene all’uomo è anche ciò che spreca meno risorse –nella fase di produzione – a livello idrico, della CO2 emessa, e della terra utilizzata. Una sana alimentazione è dunque anche sinonimo di meno spreco e di più attenzione dei confronti del nostro pianeta.
A conclusione dell’incontro c’è stata la testimonianza di Francesca Baldricchi che ha presentato la collaborazione che l’azienda Sperlari ha da poco intrapreso con Fair Trade, famoso marchio di certificazione etica che garantisce migliori condizioni di vita e lavoro per i produttori e i lavoratori dei Paesi in via di Sviluppo.
Sia l’azienda che il consumatore hanno dunque un ruolo fondamentale nell’orientare il mercato ad un consumo consapevole e responsabile di ciò che si mangia.